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FARE
Carissimi tutti, ciao!
Come state? Il riprendere le attività che ti accompagneranno durante un anno scolastico fanno puntare la nostra attenzione sulle cose da fare.
In parte questo è giusto e comprensibile, siamo all'inizio di un percorso in cui il fare è quanto si vede e si deve certificare, in cui tutto va o non va se fai o non fai...
Ma... e l'essere? Cioè tutto ciò che non è puro fare, puro programma scolastico, pure pagine di libro, dove resta?
E questo lo dico e lo penso in rapporto ai nostri alunni, ma anche e soprattutto in rapporto a noi: anche noi insegnanti ed educatori siamo persone, anche per noi quest'anno è un anno formativo in cui migliorare e imparare, in cui poter ESSERE qualcuno, e si spera qualcuno di migliore...
Dovremmo fare una programmazione non solo didattica ma anche formativa, e non solo per i nostri studenti ma anche per noi: per esempio, cosa voglio imparare quest'anno? cosa posso impegnarmi ad approfondire di me stessa? quale immagine di me e di Dio e del mondo ho in testa? quanto peso posso dare alle mie emozioni e quanto al ragionamento?
E si potrebbe andare avanti ancora... all'infinito e oltre!
Mentre pensiamo alla programmazione delle cose da fare, pensiamo anche a cosa vogliamo essere, nel profondo di noi stessi, perchè si possa rivelare anche fuori la bellezza che giace latente nel nostro cuore!
Il Signore vi dia la gioia di essere il capolavoro che Lui ha pensato per voi!
Suor El
RITORNO...
Carissimi tutti, ciao!
Sì, sono tornata, tornata dagli Esercizi dei giovani, che sono andati davvero bene, tornata da qualche giorno di riflessione con le mie consorelle, per iniziare bene l'anno pastorale che è ormai alle porte, tornata a pensare e organizzare la scuola che riprenderà prestissimo...
Tornare al quotidiano del nostro vivere non è semplice, soprattutto quando si sono vissute esperienze belle e ricche, ma è proprio il modo con cui si torna al nostro quotidiano che ci dice se le esperienze fatte sono davvero "belle" e significative.
Tornare non è mai possibile del tutto: anche se le situazioni sono le stesse, le persone che si incontrano non sono più le stesse, e soprattutto noi non siamo più gli stessi, quindi si torna fisicamente allo stesso posto, ma tutto ciò che non è fisico può essere diverso, anzi lo è, bisogna quindi scoprire nelle persone e nelle esperienze fatte cosa c'è di diverso: sarà una gioia vissuta in più, una conoscenza acquisita in più, un ricordo nuovo, un'amicizia fatta, un'esperienza che ci ha regalato qualcosa o cambiato il modo di pensare...
Tornare senza dare per scontato quello che troverò è difficile, soprattutto nei riguardi delle persone, perchè i nostri giudizi e pregiudizi ci possono frenare dallo scoprire le ricchezze che gli altri hanno (o hanno acquisito) e rischiamo di perderci il bello e il bene che è cresciuto proprio accanto a noi.
Vi lascio un invito: scoprire quanto di positivo c'è nelle persone che incontrate, di nuovo o di vecchio; insomma: cambiare il nostro sguardo per non cadere nella trappola dei pregiudizi, e magari fare delle bellissime scoperte!
Il Signore vi dia la gioia di ricominciare!
Suor El
NON PROPRIO UN CAMPOSCUOLA...
Carissimi tutti, ciao!
Vi ringrazio molto per i vostri incoraggiamenti per il camposcuola, grazie mille, ma davvero ho bisogno di una preghiera perchè questo camposcuola in realtà è più correttamente un corso di Esercizi Spirituali per giovani dai 24 anni in su, non proprio un camposcuola con gli adolescenti... quindi la mia preoccupazione è proprio quella di riuscire a rendere concreta la Parola di Dio che verrà spiegata da un altra persona, per fortuna più preparata in merito di me.
Resta il fatto che "tradurre" la Parola in vita concreta non è facile, soprattutto quando hai davanti gente ormai adulta, che cerca indicazioni per una vita cristiana piena...
Sì, ho proprio bisogno di preghiera, e confermo il mio ringraziamento per chi mi ha già detto di aiutarmi pregando per me e per i giovani che incontrerò.
C'è ancora qualche giorno di tempo per prepararmi, e sono sicura che per fare da ponte al Signore, devo preoccuparmi soprattutto di rendermi semplice e "vuota", perchè solo una cosa semplice e vuota può contenere e far passare la ricchezza di quel Dio che ci è venuto incontro, si è fatto uno di noi fino a morire in croce e ci dona la Sua stessa vita, perchè la nostra gioia sia piena!
Se volete sbirciare il nostro programma, eccolo qui...
E, se volete, c'è ancora qualche posto
... basta iscriversi infrettissima!
Ovunque voi siate, buon proseguimento dell'estate, buone vacanze a chi ci va, e buona vita a chi non può andarci... comunque sempre, a tutti:
Il Signore vi dia gioia!
Suor El
RISPOSTE
Carissimi tutti, ciao!!
Scusate se riprendo così tardi a scrivervi, ma dopo gli Esercizi Spirituali sono stata qualche giorno a casa dai miei, e là non ho avuto molto tempo per scrivere sul blog. Scusatemi anche se per questa volta non vi descrivo la "quarta puntata", ma vorrei rispondere ai vostri commenti. (in rigoroso ordine numerico...)
@ Charlie Brown: puoi essere sicura di quello che Lui vuole da te, non strasicura, perchè appunto Lui non viene con l'anello di brillanti a chiederti di sposarLo: ti rendi conto semplicemente che quella strada è quella che ti rende più felice, che stare con Lui è meglio che stare con altri, che fare quello che Lui vuole è meglio per te che fare quello che vuoi tu. E poi la Parola di Dio la senti parlare per te, per i bisogni che hai, e ti invita a "seguirlo"... è una... questione di feeling, senti che tante piccole cose ti portano sempre lì... e quando decidi di provare, ti senti a casa tua. Tutto qui (ehm, insomma, no, non è tutto qui, ma da qui tutto parte)
@ Spagnolita, Livio, Cioppetta, Cicci, sì, vi ho ricordato al Signore, e spero che anche Lui vi possa incontrare per parlare con voi...
@ Marian: capisco (credo) il tuo approccio, solo che nel mio intento la tirata d'orecchi era una cosa simpatica, un modo del Signore per dirmi: senti c'è qualcosa che puoi fare meglio, e ancora non l'hai capito, sveglia! Ma con simpatia e affetto, non posso immaginare il Signore parlarmi con altra intonazione... Del resto Lui la benevola tirata d'orecchi la fa quando vuole, non aspetta certo il momento degli Esercizi... ma forse in quel momento sono io che sono più "disponibile" ad ascoltare la Sua voce... e farsi tirare le orecchie da Lui in questo modo tanto affettuoso e "doloroso" solo per il nostro amor proprio, non è un'esperienza brutta, anzi, è un aprire gli occhi per vedere se la mia strada è ancora orientata a Lui o no, e nel caso correggerla, cercare di capire come agire nel concreto per piacerGli di più.
Sono poi pienamente d'accordo con te, che chiunque Lo sceglie nella sua vita può avere il Signore sempre con sè, ora e nell'eternità, non mi pareva di aver detto altrimenti, è solo che noi consacrati cerchiamo (se ce la facciamo è tutto da vedere) di essergli più vicini, anzi, di "seguirlo più da vicino". Con questo non voglio assolutamente mettere steccati attorno al Cuore di Dio, io so per certo che tante persone (tutte le persone) Gli sono molto vicine, e ne sono felice. E credo anche come dici tu che alcune persone che "credono di non credere" possono essere, anzi, di sicuro lo sono, amate dal Signore. Il problema per questa categoria è, forse, che loro stessi non lo sanno... dato che pensano di non credere!(Spero di essermi spiegata, altrimenti sono qui, per ulteriori chiarimenti!)
@ Anto, Silvia, Enrica: grazie per il ricordo che contraccambio, a presto!
@ Valentina: grazie delle tue parole, è sempre bello sentire qualcuno che vuole vivere una vita più orientata a Dio e a quello che Lui ci chiede di fare! Mi sento di darti un consiglio così al volo, solo perchè tu stessa dici di essere "poco pratica" in materia religiosa: la religione e il culto di Dio partono ben prima e ben più in profondità del digiuno, che è visto come un mezzo per dirsi che Dio viene prima anche dei miei bisogni primari, ma non è la cosa più importante nel cristianesimo. Io credo che tu abbia bisogno per capire cosa è gradito a Dio di incontrarlo in una comunità, magari nella tua parrocchia; così si impara la fede, vivendola e facendosela spiegare da chi la vive nel concreto tutti i giorni (o almeno ci prova). Vorrei dirti molte altre cose, che forse è meglio dire in privato... cercherò di contattarti per e-mail!
A tutti voi intanto mando la benedizione del Signore, e che la Grazia che mi ha mandato in questi giorni di Esercizi sia condivisa con tutti voi. Vi vorrei chiedere ancora una preghiera, però, perchè sto organizzando un camposcuola per agosto, ed ho bisogno di supporto, per non dire cavolate!!! Grazie in anticipo!
Il Signore vi dia gioia!
Suor El
ESERCIZI SPIRITUALI
Carissimi tutti, ciao!
Sono qui a salutarvi per un po'... Come se non avessi fatto altro da un anno buono a questa parte! ;)
Domani parto per la mia settimana di Esercizi Spirituali, una settimana intera da passare a tu per Tu con Dio, il Signore che credo mi stia aspettando per fare quattro chiacchiere con me come solo Lui sa fare.
In realtà mi aspetto una tirata d'orecchie per alcuni momenti passati in quest'anno, momenti in cui mi sono troppo basata su di me come metro di misura invece che su di Lui...
Beh, meno male che Lui ci aspetta sempre, ed è sempre pronto a ripeterci: "Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, ed io vi ristorerò". Può Uno così tirarti le orecchie a lungo? Meno male no!!!
Che fortuna che ho avuto, a trovarmi uno così con cui condividere la vita e l'eternità!
Vi invito a farmi compagnia... con una preghiera, se poi me lo lasciate scritto qui sotto, quando finirò la mia settimana sarà una gioia aprire questa pagina e scoprire chi ha condiviso con me qualche momento "cuore a Cuore" con Dio. E se avete qualche intenzione particolare, sappiate che essa è già con me nel mio cuore, e la porterò sul Tabor con me, per presentargliela a nome vostro (dopo che mi avrà tirato le orecchie spero che avrà ancora voglia di ascoltare quanto avrò da dirGli...).
Il Signore vi dia la gioia di poterlo incontrare da solo a solo per farvi riempire della felicità di chi è stato abbracciato da Lui!
Suor El
PS: Quando tornerò prometto che andrò avanti con la quarta puntata...
ESTATE!
Carissimi tutti, ciao!
Un caro saluto a chi ci ha raggiunto da poco, e anche a tutti gli altri affezionati che sento sempre vicini... Grazie a tutti!!!
E così il caldo forte e umido ci ha raggiunto, e mentre sudo e cerco di non svenire durante i corsi di recupero penso che è davvero cominciata un'estate tutta da vivere, con alcuni appuntamenti ricchi per me e per gli altri: gli Esercizi Spirituali, il camposcuola, qualche giorno a casa dei miei...
L'estate è sempre un va e vieni per incontrare e far incontrare, dedicare qualche tempo al Signore e agli altri, e anche uno spazio in cui trovare qualche momento di pace, silenzio, riposo sia fisico che mentale e spirituale.
E penso a chi sta facendo il grest... penso a un ragazzo che viene al recupero con me, e che il grest sta pian piano trasformando, tirandone fuori le capacità e le ricchezze, che vedo per la prima volta appassionato ed entusiasta per qualcosa, con cui riesco a scambiare qualche parola anche extra il latino...
... penso a tanti bambini che possono incontrare persone che dedicano loro giorni ed ore per farli crescere, che possono guidarli ad incontrare attraverso la loro persona il Dio della Vita, che dona la gioia!
Mentre scrivo sto ascoltando un canto che dice:
"dagli le mani, la voglia di volare, e Dio ti darà un destino migliore,
che porta in cielo, laddove è Dio, laddove tu puoi arrivare!"
Sì, penso che sia proprio così: quando si dà tutto a Dio - ciò che si è, ciò che si fa, ciò che si desidera - si sta camminando verso il cielo, dove incontriamo Dio, il Signore, Colui che può darci un futuro di gioia; ma il bello è che questo futuro di gioia non è là, davanti, lontano, ma ci viene donato una briciola alla volta, mischiato con la nostra vita di tutti i giorni, e tocca a noi scoprile, una alla volta, quando ci passano davanti.
E' come quando si raccolgono mirtilli nel bosco: bisogna alzare le foglie per poter vedere bene dove sono le bacche! Così nel sentiero che è la nostra vita, bisogna trovare il tempo di fermarsi, chinarsi, scostare le foglie, e solo allora, là sotto, si scoprono i frammenti del Paradiso che già possiamo gustare a sprazzi, prima di essere pronti a godercelo tutto intero quando il Cielo si aprirà per noi!
Buona raccolta di mirtilli, e che il Signore vi doni la gioia della ricerca e della raccolta di tanti "momenti di paradiso" durante questa estate!!!
Suor El
CI SONO!
Carissimi tutti, ciao!
Grazie dei messaggi, a tutti voi che siete passati, magari in cerca di luce, e che invece ne avete lasciata un po' a me... (scusatemi!)
E' proprio bello sapere che c'è chi mi segue così, che addirittura cerca tracce della mia vita tra queste pagine... e si accorge che manca una puntata!!!! Ma come, non l'ho finita? Beh, prometto: andrò a vedere a che punto l'ho lasciata e vi aggiornerò.
Pare che vada un po' meglio, anche se non è sempre facile, anche quando si è dato tutto, ripetere ogni giorno quell'atto di affidamento che era così semplice in altri momenti...
Una cosa che non manca, per fortuna, è la certezza che il Signore Gesù mi ama sempre e comunque, anche quando sento che non sto dando il massimo, anche quando rischio l'aridità, anche quando io stessa avrei voglia di andarmene lontano da me e mi dico che sono una stupida... Lui certamente non me lo dice e non me lo dirà mai!!!
Come potrebbe, Lui che è nato, morto, risorto per me, come per ciascuna persona sulla terra? E questo dà tanta pace, dà forza, magari solo per resistere, ma adesso è questo che Lui chiede.
Vi saluto, carissimi, chiedendovi una preghiera per me e una per il mondo, che ne ha tanto bisogno... Spero che vorrete farmi questo piacere!
Il Signore ci dia la gioia di saperci sempre e comunque nelle Sue mani di Padre che ama sempre e comunque!
Suor El
FESTA DI MARIA AUSILIATRICE
Carissimi tutti, ciao!
Domani è la festa liturgica di Maria Ausiliatrice, la nostra prima patrona, da cui l'Istituto di cui faccio parte trae il suo nome.
FIGLIA DI MARIA AUSILIATRICE:
questo il nome di ciascuna di noi, nome che deve anche descrivere il nostro essere e la nostra "missione".
E' un bel nome, che ci ricorda sempre che dobbiamo essere come lei, come una figlia assomiglia alla madre, e cercare di aiutare chi abbiamo vicino, in particolare i giovani a cui siamo mandate in modo speciale.
In questo periodo per me un po' troppo pieno e intenso, e anche non molto bello e a volte difficile, ho sentito molto la presenza di Maria attraverso le mie consorelle, in particolare una, che anche solo a partire da una battuta ha saputo cogliere un mio disagio e mi ha aiutata a "leggere in Dio" non tanto il disagio ma il modo di viverlo.
Mi sto sempre più convincendo che, nel quotidiano, non sono tanto le situazioni e le persone a metterci in difficoltà, sono piuttosto i nostri modi di affrontarle a crearci più o meno problemi. Con questo non voglio dire che tutti i nostri problemi ce li creiamo noi, anzi, ma che una situazione di difficoltà e di dolore può farci più male se non sappiamo affrontarla nel modo giusto.
Questa è l'esperienza che ho fatto in questo periodo, in cui mi avete sentito poco, l'esperienza di momenti "pesanti" in cui non sono riuscita a superare con le mie forze il disagio, finchè non ho trovato la soluzione nell'affidare a Dio quanto vivevo: non solo la situazione di difficoltà, ma anche il mio modo di interpretarla, viverla, e pensarla.
Il Signore è proprio grande nel trovare i modi di esserci vicino, e nel rispondere alle nostre preghiere, anche se non fatte in modo "convenzionale": Lui ci ascolta sempre, e sempre ci manda quanto abbiamo bisogno.
Buona festa di Maria Ausiliatrice a tutti voi, con l'augurio di sentirla vicina e premurosa come una mamma!
Il Signore vi dia gioia!
Suor El
NON SOLO DOMANDE...
Carissimi tutti, ciao!
Ci aveva azzeccato chi proponeva l'ipotesi che fossi impegnata, ma non era tutto lì... A volte capita che si sia presi da tante cose, nella vita reale, ma a volte si sente anche il bisogno di dirsi che anche il pc, anche internet, anche il blog non è necessario...
Mi dispiace se qualcuno ha sentito la mia mancanza, ma eccomi qua, di nuovo. Non faccio promesse ma cercherò ora di essere più presente... Certo, se qualcuno fa qualche domanda non mi offendo mica, eh, anzi!!!
Come state vivendo quello che la Chiesa chiama "Tempo di Pasqua"?
Si chiama così, perchè il periodo che va dalla Pasqua alla Pentecoste (50 giorni) è considerato un periodo unico in cui meditare e approfondire il mistero della Pasqua, a cui ci siamo preparati con i 40 giorni della Quaresima.
E' il tempo in cui, meditando la Risurrezione di Gesù, cerchiamo di capire come si è diffusa la Sua Parola nei primi tempi: infatti le prime letture delle Messe di questo periodo sono tratte non dall'Antico Testamento (come nel resto dell'anno), ma dagli Atti degli Apostoli. La festa e la gioia della risurrezione non è un privilegio del Signore Gesù, ma è anche per tutti noi! E lo raggiungiamo grazie all'azione della Chiesa, che ci accoglie col Battesimo e con la catechesi e la Liturgia ci forma per aiutarci a crescere e assomigliare sempre più a Cristo.
E' il tempo ottimo quindi per pensare anche a quanto la Chiesa ci sia davvero "madre": se non ci fosse stata la Chiesa, chi saprebbe oggi che Gesù è esistito 2000 anni fa?
Chi avrebbe scritto i Vangeli? Chi ci potrebbe guidare spiritualmente e moralmente?
In questo tempo ringraziamo Dio per la Chiesa, perchè, per quanto povera, peccatrice, tormentata, è la via che Gesù percorre per donarci la Sua Grazia!
La gioia di Cristo risorto abiti in voi!
Suor El
BUONA PASQUA!
ALLELUIA!
E' finalmente risuonato nel mondo l'eco delle parole dell'Angelo:
NON E' PIU' QUI, E' RISORTO!
Buona Pasqua di tutto cuore a chiunque passi di qui: il mio augurio per ciascuno di voi è che possiate sentire nel profondo del vostro cuore la gioia straripante di chi sa che la morte è stata sconfitta.
Sì, il Signore è veramente risorto, e porta con Sè ogni nostro dubbio, fatica, dolore, disperazione, per trasformarli in consolazione, gioia, pace, speranza.
In Lui, Crocifisso Risorto, torna a brillare la luce dell'Amore che rischiara i cuori e riscalda la vita.
In Lui, che ci ha amato fino alla fine, possiamo ricominciare una vita nuova.
Buona Pasqua!
Nella gioia del Signore Risorto,
Suor El
SETTIMANA SANTA
Carissimi tutti, ciao!
Ci siamo... siamo entrati con oggi nel cuore del mistero, nel cuore dell'anno liturgico, nel cuore dell'Amore di Dio per noi.
E in tutto questo, noi. Le nostre paure, le nostre incertezze, le nostre sofferenze, le nostre speranze che a volte si infrangono...
E vicino a noi c'è Lui, il Signore della vita, che ha conosciuto l'angoscia, la sofferenza, l'agonia, come noi, e le ha vinte e superate per noi.
Uno dei luoghi della Terra Santa che mi sono rimasti più impressi è la "roccia dell'agonia". E' una parte di roccia irregolare che spunta nel bel mezzo del presbiterio della Basilica delle Nazioni nell'Orto degli Ulivi. Lì ho potuto passare diversi minuti di preghiera con le mie mani appoggiate su quel sasso, quasi tentando di aggrapparmici, e ancora oggi, tre anni dopo, se chiudo gli occhi e ci penso, mi pare di avere le mani appoggiate in quel luogo dove Gesù ha sudato sangue e ha fatto la sua preghiera più difficile e straziante, chiedendo al Padre non di non soffrire ma di poter avere il suo aiuto se la sofferenza era nel suo progetto d'amore.
Ecco, in questa settimana, lascerò che a parlarmi siano le mie mani, che siano loro a ricordarmi il prezzo della sofferenza e della gioia di una vita che può donarsi in libertà perchè segue la parola del suo Signore.
Buona settimana santa!
Il Signore vi dia la gioia di sentire che vi è vicino,
Suor El
CI VEDIAMO IN PARADISO...
Carissimi tutti, ciao!
Oggi abbiamo detto ciao ad una consorella cui volevo tanto bene e da cui mi sono sentita tanto voluta bene... E' stato difficile, dirle "ci vediamo in Paradiso", anche se so che ora ha finito di soffrire.
Lei era una persona capace di fare fatica, di essere appassionata al suo lavoro umile, di avere tante piccole-grandi attenzioni per chi aveva al fianco.
La ricorderò sorridente, anche se la maggioranza delle parole che ho udito da lei erano brontolamenti; ricorderò il suo buon cuore, anche se spesso era brusca nei modi; ricorderò che mi ha voluto bene...
Conoscerla mi ha insegnato che sotto un fare brusco e burbero si può nascondere un cuore enorme, che non si deve giudicare solo dalle parole ma soprattutto dai gesti, che anche se si è fatto un lavoro per tutta una vita si può imparare ancora anche da chi non ha mai fatto il tuo lavoro... sì, questa è una cosa delle più importanti da ricordare e per cui ringraziare questa mia consorella.
Durante la Messa di commiato le ho chiesto di starmi vicino, sono sicura che lo farà e che ancora mi vorrà bene, e ogni tanto mi sorriderà con quel suo sguardo birichino e mi strizzerà gli occhi.
Grazie, Signore, per questa sorella, grazie perchè in Te chi ci ama non ci lascia mai!!!
Il Signore vi dia la gioia di sentirvi amati!
Suor El
MA LE SUORE...
Carissimi tutti, ciao!
In particolare ciao a te che mi hai posto una domanda nei commenti al post precedente... Mi piacerebbe poterti dare un nome, o almeno un soprannome, o un nick, ma tu non ti sei firmata/o... pazienza! Eccoti un tentativo di risposta.
I sacerdoti restano sacerdoti anche se vengono "sospesi a divinis", cioè se non possono più svolgere il servizio che è tipico dei sacerdoti (celebrare Messa, confessare, ecc.) perchè il sacerdozio è un sacramento, e come tutti i sacramenti ha valore per sempre; proprio come il battesimo: infatti una volta battezzato lo resti per sempre!!! Così se ti sposi, e se ricevi la Cresima, ecc.
La consacrazione religiosa (di chi emette i Voti) non è considerata un sacramento, ed i sacerdoti non emettono i Voti, sono cose diverse: uno può essere sacerdote anche se non emette i Voti (e allora si dice che è un sacerdote diocesano, dipende direttamente dal Vescovo della sua diocesi), ed un consacrato che emette i Voti (ed è quindi un appartenente ad un ordine religioso e dipende dal suo legittimo superiore) può anche diventare sacerdote, se riceve il sacramento dell'Ordine.
Quindi, un sacerdote non può "sconsacrarsi", dato che un sacramento vale per sempre. Allora, se sussiste un motivo sufficientemente grave per cui è bene che un sacerdote non eserciti più il suo servizio, può solo venir "sospeso a divinis", cioè impedito ad amministrare i sacramenti. Ma resta sacerdote.
E le suore, allora?
Le suore, come i consacrati che appartengono ad un Ordine religioso, hanno emesso i Voti, cioè promesso solennemente davanti a Dio e alla Chiesa (cioè davanti a tutti i battezzati) di vivere in castità, povertà e obbedienza. Questo non è un sacramento. E' una promessa che una persona fa a Dio e ai suoi fratelli di vivere in un certo modo. E se decide (ovviamente per un motivo molto grave) che non può più vivere così, può chiedere una dispensa al Papa, che può "sciogliere dai Voti", cioè consentire a un consacrato di tornare a vivere come laico. Ma non essendo un sacerdote, il suo status cambia.
Nelle Regole che io vivo, c'è una frase bellissima che ti riporto:
"ognuna di noi è responsabile personalmente di quanto ha promesso al Signore".
Questo dice che la promessa che ho fatto dipende da me, e che sono io ad averla fatta, "in piena libertà", e che ne sono responsabile io in prima persona.
Non so se mi sono spiegata a sufficienza... non è una cosa semplice da capire, e non so se sono stata chiara a sufficienza, eventualmente ditemi se avete altre domande... Vedete che appena posso vi rispondo...
Vi auguro di cuore buon proseguimento della Quaresima: nel cammino verso la Pasqua, possa il Signore farvi sentire la Sua vicinanza e donarvi la Sua benedizione.
Il Signore vi dia gioia!
Suor El
BUONA QUARESIMA!
Carissimi tutti, ciao!
"Ritornate a Lui con tutto il cuore..."
Questo il primo invito che incontriamo all'apertura di questo tempo che è la Quaresima... Tempo fatto per riconoscere i nostri errori, sbagli, imperfezioni, per ritornare a vederci ciò che siamo: esseri creati per amore, per essere amati e per imparare ad amare.
Quando si impara qualcosa è facile sbagliare, no? Ma ogni errore riconosciuto e corretto ci insegna a non sbagliare più... ecco a cosa serve la Quaresima! A fermarci a fare la "correzione" del compito più importante che facciamo: la nostra vita.
È proprio bello avere questa possibilità, essere invitati con forza a fermarci a riguardare ciò che non è andato e impegnarci a fare "esercizi" per riuscire ad essere migliori in futuro.
E come fare tutto questo nel migliore modo possibile? Ritornando al Signore, a Colui che ci ha creati con amore, che ogni giorno, ogni momento ci ripete: "ti voglio bene!".
Andiamo a Lui, facciamo anche qualche sacrificio pur di arrivarci, perchè il bene che ci aspetta è tanto grande e da Lui potremo imparare a non ripetere gli errori che abbiamo fatto! In fondo è Lui il Maestro, confrontandoci col quale possiamo imparare l'alfabeto dell'amore e la sintassi della gioia!!!
Il Signore vi dia la gioia di una vita trascorsa con Lui!
Suor El
NON ESISTONO LE MEZZE MISURE...
O mi faccio viva per un mese, o ogni giorno sono qua a "rompere"...
Mi è successo che mentre provavo a rispondere via commento a Giovanna, mi è venuta in mente una cosa che mi sembra bella da condividere con tutti... e allora ho deciso di farne un post:
Prima di tutto, vorrei assicurare la mia preghiera a chi l'ha richiesta: il "chiedete e otterrete" funziona davvero!!
@ Giovanna mi sento di dire: intanto raccoglile le tue energie, misurale e provale (= mettile alla prova), dichiara a Dio la tua disponibilità alla Sua voce, impegnati in un cammino serio di conoscenza della Parola, e vedrai che il luogo dove incanalare le tue energie salterà fuori quando meno te lo aspetti...
Quando ero giovane e bella (
) facevo uno sport bellissimo: l'Orienteering. In questo sport ti viene data una cartina topografica molto dettagliata su cui è indicato un percorso con delle tappe obbligate da percorrere, solitamente nel bosco, tenendone traccia su un cartellino. La cosa che mi è sempre sembrata strana, è che non si parte tutti insieme (fin qui è ovvio), ma che dalla prima partenza si parte scaglionati verso un punto nascosto da tutti gli altri giocatori e spettatori, che è quello della partenza vera e propria, dove, al momento preciso in cui scatta l'ora che viene assegnata ad ogni giocatore, si riceve la cartina e si vede finalmente il percorso da fare.
Beh, la situazione di Giovanna mi ha fatto pensare proprio al tragitto tra la partenza "iniziale" - cioè la decisione di fare la gara, sciogliendo la nostra metafora: la decisione di seguire Gesù - e il punto della partenza "vera" - quello dove ti viene consegnata la cartina con l'itinerario da percorrere, fuor di metafora: la rivelazione della vocazione a cui sei chiamata.
Questo tratto di strada serve per farti capire che sei TU, e nessun altro, che decide di correre, e che la tua gara è in fondo una scelta personale; inoltre ti fa "scaldare i muscoli": si va di corsa da un punto all'altro, di solito in salita (a me faceva sempre venire il fiatone, e cominciavo la gara già stanca
).
Quindi vedi che stai percorrendo un tratto di cammino importante, essenziale, e che solo al momento giusto, quando il cronometro scandisce il "tuo" minuto, saprai quale percorso ti attende...
Buon cammino, allora, a te e a quanti stanno percorrendo il sentiero verso la partenza "vera"... che possiate trovare il percorso più agevole e bello attraverso quella parte di mondo che vi è toccata in eredità dal Signore!
Il Signore, il grande Cartografo, vi accompagni lungo i percorsi che ha pensato per voi e vi doni la gioia di percorrere felicemente ogni tappa fino al traguardo!
Suor El
ERANO UOMINI SENZA PAURA...
Carissimi tutti, ciao!
Rieccomi qua, nonostante sia sommersa da scrutini, compiti da correggere, medie da fare, lezioni da preparare... non potevo aspettare oltre per fare la mia ricomparsa qui, in questo angoletto virtuale che tante di voi mi tengono "caldo" di affetto e di amicizie anche quando non ci sono...
Il titolo del post è il titolo di una canzone che mi accompagna già da diversi anni... l'ho imparata quando il mio cammino di formazione per diventare suora era iniziato da poco, e l'ho imparata per un'amica che non era ancora tale, ma che lo è diventata subito: è straordinario come si fa presto a diventare amiche con alcune persone!!! E anche se le strade si dividono, resta un profondo legame, e ci si vuole bene come se ci si potesse vedere ogni giorno.
Mi piace questo canto perchè è legato a questa persona, ma anche perchè è una rilettura del brano di Vangelo che abbiamo letto oggi: Gesù chiama i primi apostoli a seguirlo, a lasciare tutto, il lavoro, la famiglia, gli affetti, le sicurezze, per gettarsi in un'avventura incredibile che ancora non capivano.
Non capivano, ma hanno saputo fidarsi: che coraggio!!! Erano davvero uomini senza paura! Ma erano senza paura, o ce l'avevano ma sapevano superarla? Io non credo che a Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni, come a tutti gli altri otto, non siano tremate le mani e le ginocchia al momento di "lasciare il loro padre nella barca con i garzoni", ma hanno saputo fidarsi di Dio, di Gesù, che li chiamava.
"Lo seguimmo, fidandoci degli occhi/ gli credemmo, amando le parole"... questo forse il motivo per cui i discepoli hanno seguito Gesù: hanno sentito il suo sguardo sulla loro vita, hanno colto la profondità e la verità delle sue parole, hanno potuto mettersi tutti nelle sue mani perchè hanno sentito l'amore grande di cui Lui era capace.
Quando si sente che siamo amati profondamente, gratuitamente, si può anche fidarsi, affidarsi come un bimbo nelle braccia robuste del papà, sicuri che siamo al sicuro, anche se non sappiamo dove stiamo andando.
La risposta allo sguardo di Gesù che ci chiama è la nostra libertà, la nostra dignità di persone che possono anche dire di no a Dio (il giovane ricco ne è la prova), e la libertà è scegliere di chi fidarci, a chi affidare tutta la nostra vita.
Il Signore vi dia la gioia di dirgli il vostro "sì", ovunque vi chiami!
Suor El
TORNO...
Carissimi tutti, ciao!!!
Buon Anno a tutti, e spero che abbiate trascorso delle buone vacanze ed ora stiate riprendendo tutto in piena forma... almeno voi, perchè purtroppo io sono stata parecchi giorni a letto con un'influenza terribile, ed anche ora che mi sono alzata non sono ancora proprio del tutto guarita! Mah, così è la vita!
Ho sentito una bella notizia, da parte di Giovanna: che bello scoprire che una persona ha trovato la sua vocazione! Se poi questa vocazione è la vita a servizio degli altri completamente donata a Dio allora è ancora più bello, perchè sentiamo che Lui ancora ci vuole bene, e che ci sono ancora persone disposte ad ascoltarLo fino in fondo perchè tutti Lo possano incontrare!
Capiamoci, ogni vocazione è importante, e tutte sono necessarie alla vita piena, però queste vocazioni speciali a servizio di Dio e dell'uomo ci danno un senso di gioia maggiore, perchè ci aprono uno spiraglio sull'immensità che sta oltre ogni nostro piccolo istante, piccolo acciacco, piccolo impegno, piccola gioia, piccolo dolore...
Insomma, ci fanno pensare che siamo circondati dall'Immensità di cui sentiamo spesso così tanto la mancanza...
Sì, Dio ci circonda e noi viviamo dentro di Lui, come viviamo "dentro il cielo"... ah, già, voi non lo sapete, ma questa bellissima espressione viene da un bellissimo racconto, forse un giorno ve lo racconterò...
Per ora vi saluto con la promessa di tornare presto...
Il Signore vi dia la gioia di sentirvi dentro il suo immenso abbraccio di Padre!
Suor El
SANTA LUCIA...
Carissimi tutti, ciao!!!
E' la notte di Santa Lucia, questa che è da poco cominciata!!!! E' la notte più magica dell'anno per tanti bambini e bambine (ed anche ex-bambini/bambine
)...
Quante volte da piccola ho portato nel pomeriggio del 12 dicembre il "piatto di sale" per l'asinello di S. Lucia dalle zie e dai nonni... ed il giorno dopo si andava a riprenderlo pieno di cose belle e buone!
Anche quest'anno ho il mio piattino di sale da offrire...
Offro tutte le mie debolezze, le mie sofferenze, le mie fatiche, le mie incongruenze e incorerenze, le metto nel piattino della mia coscienza, e lo espongo fuori del davanzale del mio io... e mi addormenterò pregando che S. Lucia faccia ancora una volta il miracolo di prendersi ciò che è salato e lasci una traccia di dolcezza!
In questo Avvento che passa così velocemente sento di avere tante cosette da sistemare nel mio cuore e nella mia vita, ed avere una persona così "altolocata" da scomodare come S. Lucia fa bene...
Lei che è la protettrice della vista mi aiuti a leggere bene quello che c'è nel mio intimo, perchè io possa riuscire a vivere in pienezza la mia vocazione e la mia vita, che in questo Avvento sento tanto bisognosa di un Salvatore!!!
Che bello che Natale si stia avvicinando: sento che Colui che può salvarmi si avvicina, e che trova tanti mezzi per raggiungermi.
Attendo, e so che Tu, Signore, colmerai la mia attesa.
Non so quando, non so come, ma ne sono certa.
Vieni, Signore, Ti aspetto.
Vieni, ho bisogno di Te.
Vieni, entra ancora nella mia vita,
e falla risplendere della Tua presenza, della Tua gioia, del Tuo amore...
Ti aspetto per accoglierti nel mio cuore,
piccolo e povero come quella mangiatoia in una grotta tanto tempo fa...
Vieni, Signore, Ti aspetto!
Buon resto dell'Avvento, carissimi, e che il Signore che viene vi dia la gioia di aspettarlo e di trovarlo in fondo alla vostra attesa!
Suor El
ATTESE...
Carissimi tutti, ciao!
Eccomi qua, dopo un mese che non scrivevo: non era mai successo prima, ma si vede che doveva succedere! Spero non succeda più!
Vi ringrazio molto per la vostra costanza e la vostra fedeltà, è stato bello sentirsi cercata e attesa... ed è stato bello vedere che questo angolo di mondo virtuale ha continuato ad andare avanti lo stesso, anzi, che voi lo avete tenuto ben vivo, e grazie anche a chi ha voluto fare le mie veci (grazie arpaecetra, hai un fan club qui, ora!).
Ma dai commenti al post precedente che mi facevano sentire attesa da tutti voi, il mio pensiero va a Colui che dobbiamo sempre attendere con un cuore mai sazio di chiamarlo: il tempo di Avvento che iniziamo oggi ci dice una verità non solo per questi giorni di preparazione al Natale, ma una verità sempre attuale nella nostra vita. Il nostro cuore sente che manca Qualcuno, sa che stiamo aspettando una presenza che possa colmare le nostre lacune, le nostre debolezze, le nostre fragilità, per avvolgere di gioia, serenità, pace, amore la nostra piccola vita che sembrerebbe insignificante se non fosse per il grande significato che Lui mette dentro di noi.
"Tu sei prezioso ai miei occhi!"
Questo è il tema che accompagna la nostra azione pastorale in quest'anno 2007/2008, e rileggere questo slogan nel tempo di Avvento vuol proprio dire accorgersi della tenerezza di questo Dio che ci guarda sempre con occhio di predilezione e di amore, tanto da mandare il Suo Figlio perchè sia come noi, e ci renda come Lui.
E di fronte ad un Dio che ci considera "tesori" come si può non alzare il nostro sguardo e chiedere al Signore di venire, di stare con noi, di accompagnarci in questa vita che a volte sembra così difficile e pesante? Lui stesso ce l'ha promesso che verrà a salvarci, e noi ce la facciamo a fare nostra l'invocazione che chiude l'Apocalisse: "Vieni, Signore Gesù!"? Questa deve essere la nostra frase, il ritornello-guida dei nostri pensieri e delle nostre preghiere...
Coltiviamo l'attesa del nostro Signore, alimentando in noi la fiamma della fede, svegliando il nostro desiderio di Lui, con la certezza che "Lui verrà e ci salverà", come abbiamo cantato oggi con un gruppo di giovani durante la Messa: questa è la verità, questa è la certezza, questo è l'annuncio più bello e grande che possiamo gridare al mondo.
Attendiamo il Signore che viene a portarci la gioia, e scopriremo che anche solo attenderlo con questo pensiero nel cuore sarà gioia per noi!
Gioiosa attesa!
Suor El
ARIA DI DESERTO...
Carissimi tutti, ciao!!!
E' vero, Marghe, sembrava tirare aria di deserto qui dentro... Ma sappiamo che è lo Spirito che spinge nel deserto, per condurre ad una esperienza più diretta di Dio, più dura, forse, ma anche più vera.
Qualcuno una volta mi diceva che nel deserto non si può fingere, che lì ci si ritrova davanti a sè e a Dio così come si è, e che il deserto è il luogo della preghiera, dell'incontro con Dio, ma anche della tentazione...
Il deserto è un momento di riflessione, di vuoto, in cui ci si scontra con il niente o con il tutto, in cui si può digiunare 40 giorni e venire serviti dagli Angeli, oppure in cui costruirsi il vitello d'oro da adorare perchè non si sopporta l'idea di un Dio che non si vede...
Il deserto è così anche quando ci capita nelle nostre vite di tutti i giorni: vogliamo seguire Dio, ci impegniamo a camminare con Lui verso la libertà, e scopriamo che la libertà vuol dire anche fatica di scegliere, fatica di essere responsabili, fatica di scoprirci limitati...
E allora cosa capita? Si dà la colpa a Dio. E' colpa Sua se siamo in questo deserto, se non abbiamo niente da mangiare, se non capiamo dove Lui sia, se sembra che Lui ci stia incasinando la vita! Ma allora, Lui dov'è? E' proprio lì, vicino a te, che sta intagliando la legge per mezzo della quale potrai essere davvero libero/a - perchè uscire da un paese di schiavitù non è ancora aver acquisito la libertà!
L'averlo avuto quasi a portata di mano nella colonna di nubi, che vedevi, che ti faceva luce, che ti proteggeva, che ti guidava, ti rende quasi impossibile il non averlo davanti agli occhi ora. Ma la colonna di nubi c'era per condurti proprio qui, nel deserto!
E se tu sei qui nel deserto è proprio perchè hai incontrato quella colonna di nubi, hai passato il Mare a piedi asciutti, ed ora questo momento è il momento dell'attesa, della purificazione, della verifica delle tue intenzioni, per poter avere in mano le regole della libertà, la mappa per poter vivere nella terra promessa...
Non è mai un momento facile, quello del deserto, perchè bisogna mettersi a nudo, verificare le proprie motivazioni, la propria adesione a questo Dio che non sappiamo ancora dove ci vorrà portare, cosa ci chiederà di fare. Sappiamo solo una cosa: quello che Lui ha fatto già per noi - anche davanti al vitello d'oro gli Israeliti sapevano benissimo che Dio li aveva liberati dall'Egitto!!!
Quel ricordo, quell'esperienza esaltante e bellissima che ha dato avvio alla nostra sequela, il nostro essere stati liberati dalla schiavitù, e il sentirsi preziosi agli occhi di un Dio che ci tiene a noi, è l'unico tesoro da tenere stretti, l'unica cosa che possiamo sempre tenere con noi, che nessuno ci potrà mai portare via.
Da qui ci viene la forza per restare nel deserto anche 40 giorni senza vederlo e senza avere la certezza di essere visti: l'esperienza esaltante del passato ci dà la forza di restare fedeli nel silenzioso presente, in attesa della gioia che ci verrà offerta nel futuro, dopo un'altra tappa del cammino.
Mentre siamo ai piedi del Sinai, ci può sembrare che Dio ci abbia "incasinato la vita": eccome! Eccoci qui, Lo abbiamo seguito, e adesso che abbiamo più bisogno della Sua presenza per capire da che parte dobbiamo andare, se ne sta zitto e muto, ci tiene fermi qui, nel deserto, dove il cibo è leggero e nauseante, e ogni goccia d'acqua è un miracolo!
Ma Lui ci sta tenendo d'occhio, aspetta solo che noi smettiamo di lamentarci e che sappiamo finalmente fare un attimo di silenzio per poterci dire le cose importanti che sta preparando per indicarci il cammino, e non solo fisico, della nostra felicità e libertà.
Nei momenti di "incasinamento" della vita, Dio ci sta preparando il cammino. Non stanchiamoci di aspettare la sua voce e di fare qualche minuto di silenzio, di sicuro Lui ci raggiungerà per dirci dove ha pensato la nostra terra promessa!
Il Signore vi dia la gioia di attenderlo nel silenzio e di udire la sua voce che vi indica la strada!
Suor El
PS: Non so se tutto questo risponde alle domande di Marghe e di altri, eventualmente fatevi vivi con domande di chiarimento... Prima o poi risponderò!
Nessuno vi potrà togliere
la vostra gioia!
(Gv 16, 23)
Suor El
Figlia di Maria Ausiliatrice
per sempre
Preore (Tn), 15 ottobre 2006
(Marko Ivan Rupnik,
S. Maria Domenica Mazzarello, particolare,
Cappella Ist. Auxilium, Roma)
Ti amo, Signore, mia forza!
Un caro ricordo a tutti gli amici che vorranno ringraziare con me il Signore per il Suo amore e la Sua fedeltà!
Il Signore vi dia la gioia di appartenergli (qualunque sia la vostra vocazione!)!
Suor El
TUTTO BENE
Carissimi tutti, ciao!
Nonostante la mia lunga assenza dal web, non ci sono stati problemi, è solo che la vita vera può coinvolgere e prendere la mano più della tecnologia!!!
Ora che sono insegnante a pieno titolo e a piene ore sto gustando quanto sia bello vedere i miei ragazzi crescere, e non solo in conoscenza, ma anche nella capacità di gestione della propria libertà. Uno dei punti più chiari di questo è quanto sanno "scegliere" di stare zitti, attenti, fare domande, proporre idee, dubbi, problematiche all'insegnante. E dimostrare che anche dalla cultura si può ottenere soddisfazione. Loro ce la stanno facendo, che bello!!!
La quotidianità che diventa occasione di dono "normale" è sempre una sfida al nostro modo di vivere la fede, che ci offre la possibilità di vedere se e quanto abbiamo scelto Gesù come il Tutto della nostra vita. L'alternativa è di aver scelto la fede non per Gesù, ma per le "comodità" o le "emozioni" che ci può donare...
Questo quotidiano semplice, che però non è spesso facile, ci fa crescere, e quanto, se lo sappiamo vivere bene! E la Sua gioia si fa presente nelle nostre giornate "come una musica che quasi non si percepisce perchè c'è sempre"...
Che il Signore ci doni sempre questa gioia serena e composta che viene dal vivere ogni giorno la Sua Parola!
Suor El
Entrando in questa prospettiva ci rendiamo conto che l’unica cosa importante è che Dio sia Dio, e la certezza che Lui ci ama. Tutto il resto non conta.
Allora la gioia può entrare e rimanere nel nostro cuore, qualunque cosa accada.
E' questa la gioia che chiedo a Dio di far provare a tutti voi!
Suor El
CIAOOOO...
Carissimi tutti, ciao!
Chiedo scusa per tutto questo tempo di silenzio... Meno male che ci siete voi a tenere "aggiornata" almeno l'area commenti!
Io ho cominciato scuola lunedì, quest'anno con un po' di difficoltà, per il grande cambio di docenti che abbiamo avuto e conseguente difficoltà di trovarne altri e di organizzare gli orari secondo le esigenze di tutti...
Abbiamo avuto il nostro bel daffare, ma ora siamo partiti, e sembra andare tutto bene. Anch'io voglio salutare e incoraggiare tutti/e quelli/e che iniziano o hanno ripreso la scuola: sì, ce la faremo!!!
Intanto ci sono i nuovi alunni da conoscere, le nuove classi da capire, le vecchie classi da rimotivare... insomma, ci vuole un bel po' di tempo da dedicare a tutti, perchè ciascuno si senta accolto e a casa sua! Don Bosco ci teneva molto, e anche noi, da degne sue figlie, ci teniamo molto!
Ci preme che le persone che entrano nella nostra casa possano respirare almeno un assaggio dell'amore di Dio, e noi facciamo di tutto per farglielo provare... non è detto che ci riusciamo sempre, anche perchè essere insegnante non sempre aiuta... però noi ci proviamo cercando di essere vicino a loro più che possiamo.
Vi chiedo una preghiera perchè questo possa accadere!
Un carissimo saluto a tutti/e!!!
Suor El
PS: ci sono alcune persone che si aspettano un mio messaggio privato... scusatemi qualche giorno, finchè non facciamo partire proprio tutto per bene, e poi, se non mi faccio viva io, ricordatemi che mi aspettate!!!! 
A CASA...
Carissimi tutti, ciao!
Sono a casa dai miei per qualche giorno, e devo dire che è proprio bello, ogni tanto, tornare alle proprie radici, salutare un po' di gente cara che è da tanto che non vedi, e anche dare una mano se qualcuno ha bisogno!
Il tempo non è stato dei migliori, ma insomma, per star vicino agli altri non serve il sole, e anche così è andata bene.
Il Signore mi stupisce sempre per quanto possa parlare alla gente anche solo il mio esserci, il mio passare e portare un saluto, il potermi chiedere una preghiera... Io mi sento così piccola davanti a quanto possa dire agli altri il mio semplice "esserci"...
Lui è tanto grande, che sa parlare alla gente anche attraverso il mio semplice essere.
Che il Signore vi dia la gioia di incontrarlo e di farlo incontrare agli altri!
Suor El
SONO QUI...
Carissimi tutti, ciao!
Eccomi qui, ormai da un po' tornata dal Campo ad Assisi, dove ho fatto un'esperienza meravigliosa di cosa vuol dire vedere la Grazia di Dio che lavora nei giovani...
Loro, i giovani che erano con noi, sono stati/e bravissimi! Davvero capaci di vivere i vari momenti nello spirito giusto, capaci di giocare, ridere, scherzare, pregare, ascoltare, fare silenzio, chiacchierare, interrogarsi e interrogare... tutto al momento opportuno! E' logico che il Signore può lavorare in persone aperte in questo modo al Suo amore!!!
E' stato così bello che non passa giorno in cui non ricordi ciascuno di loro, che non preghi per loro e in cui non mi dica che devo migliorarmi perchè i giovani se lo meritano!!!
Che bello, sentire di crescere insieme!!!
Vi lascio con questa gioia che non si può comunicare se non in Dio e sperando che ciascuno di voi la possa provare!
Suor El
... E ORA RIPARTO!!!
Carissimi tutti, un arrivederci alla settimana prossima!
Chiedo scusa se non l'ho potuto fare personalmente ma saluto di cuore tutti quelli che mi hanno scritto in privato e a cui non riesco a rispondere prima di partire... Lo farò appena torno, una volta recuperato il sonno!!!
Vi chiedo una preghiera grande per questo campo organizzato "a singhiozzo"... perchè la Provvidenza che non ci ha permesso di organizzarlo meglio ci metta lo zampino lei... Io ricambio di cuore da questa città magica per quanto può parlare allo spirito di ogni uomo di buona volontà...
Il Signore vi dia gioia!
Suor El
SONO TORNATA...
Carissimi tutti, ciao!
Sono tornata dagli Esercizi Spirituali, davvero una grandissima gioia nel Signore! E' stato particolarmente bello questa volta perchè ho capito che gli Esercizi sono solo cominciati, e che continueranno nella misura in cui saprò applicare la "teoria" di quanto ho scoperto in questi giorni alla "pratica" della vita quotidiana, da oggi in poi!
E' bello scoprire che Dio ci sa sempre sorprendere con la Sua gratuità senza limiti, e che noi siamo chiamati ad imitarlo nel donarci gratuitamente a chi ci sta vicino!
Sento che parecchi di voi si stanno dirigendo in vacanza (beato chi può andare in Trentino!!!!) ed anch'io partirò domenica per Assisi per un camposcuola con un gruppo di adolescenti, così potrò pregare per voi nei luoghi francescani... dite la verità che un po' mi invidiate, eh?
Invece di invidiarmi vi chiedo una preghiera perchè i giovani che accompagnerò possano vivere una bella avventura che riempia il loro cuore e non solo li diverta!
Il Signore vi doni la sua gioia grande che nasce dal saper donare gratuitamente!
Suor El
DA QUANTO TEMPO!!!!
Carissimi tutti, ciao!
Come al solito non sono morta, solo mi sto prendendo un po' di pausa dal tran tran quotidiano... così anche il blog ne ha risentito...
Non ci crederete mai ma sto già preparandomi all'anno scolastico che verrà... ieri con una consorella pensavamo che da studenti non ci pensavamo mai che anche i docenti d'estate potessero studiare... e invece ora ci ritroviamo a studiare e a progettare, a cominciare a fare un po' di conti su quante ore ci vorranno a fare un certo argomento o a pensare ad alternative alla lezione frontale...
In tutto questo, sto anche trovando il tempo di leggere qualche libro: sto cercando di unire quello che mi piacerebbe leggere con libri anche utili al mio lavoro di insegnante, vedremo se ce la fa